Controlli antincendio omessi

Un articolo del Badener Tagblatt riporta quanto emerso dalla conferenza stampa del Comune di Crans-Montana. Il sindaco ha ammesso che dal 2020 al 2025 non sono stati effettuati controlli antincendio al bar «Le Constellation» da parte dei vigili del fuoco.

«Il consiglio comunale di Crans-Montana ha fornito le ultime informazioni sull’incendio della notte di Capodanno. Tra queste vi è anche il fatto che l’ultimo controllo del bar risale al 2019, come ha spiegato il sindaco Nicolas Féraud: «Ce ne rammarichiamo profondamente», ha affermato Féraud. Con le lacrime agli occhi ha anche dichiarato: «Porterò il peso e il dolore delle famiglie per tutta la vita».”

Grave negligenza?

Sulla base delle informazioni fornite durante la conferenza stampa del Comune di Crans-Montana del 6 gennaio 2026, ci saranno conseguenze legali significative per i responsabili del Comune e potenzialmente del Cantone del Vallese, poiché i controlli antincendio annuali obbligatori (secondo la norma SGS 540.1) non sono stati effettuati negli anni dal 2020 al 2025.

Si ha grave negligenza quando una persona viola in modo particolarmente grave il dovere di diligenza, ovvero:

vengono omesse misure di precauzione elementari che sarebbero ovvie per qualsiasi persona ragionevole e prudente.

Il comportamento è imprudente, incauto o irresponsabile, ma non intenzionale: si tratta di una grave deviazione dalla diligenza usuale, che sarebbe stata evitabile con il buon senso.

Deve esserci un nesso causale tra la negligenza e il danno.

Il comportamento del Comune di Crans-Montana potrebbe essere definito «gravemente negligente», ma deve essere chiarito in sede giudiziaria. Nella conferenza stampa del 6 gennaio 2026, il Comune ha ammesso che dal 2020 al 2025 non sono stati effettuati controlli antincendio, nonostante siano prescritte ispezioni annuali (SGS 540.1). Il presidente Nicolas Féraud ha espresso il suo «profondo rammarico», giustificando la situazione con «l’ignoranza delle carenze del sistema» e sottolineando che il gestore ha agito con negligenza.

Si configura grave negligenza quando una grave violazione dei doveri avrebbe potuto essere evitata con la semplice diligenza (art. 100 CO, art. 315 CP); l’omissione dei controlli antincendio per 6 anni potrebbe soddisfare tale requisito, poiché potrebbe aver contribuito causalmente all’incendio. La procura sta esaminando la questione; possibili conseguenze: pene detentive fino a 3 anni, responsabilità civile (SGS 170.1) e ricorsi interni.

Il Comune ammette che i controlli sono stati effettuati solo nel 2016, 2018 e 2019, richiedendo modifiche che sono state in parte attuate (ad es. funzione di apertura antipanico sulle porte). Le lacune sono giustificate con l’ignoranza dei difetti del sistema, cosa che il pubblico ministero sta verificando. Ecco una panoramica delle possibili conseguenze (con riserva dell’indagine in corso; resta valida la presunzione di innocenza):

Conseguenze penali

Violazione dei doveri d’ufficio (art. 315 CP): i funzionari comunali (ad es. il sindaco Nicolas Féraud o il responsabile della sicurezza Patrik Clivaz) rischiano una pena detentiva fino a 3 anni o una pena pecuniaria se l’omissione è stata intenzionale o gravemente negligente e ha procurato vantaggi o causato danni. Il pubblico ministero sta già indagando sulla negligenza; in caso di causalità con l’incendio (ad es. difetti non rilevati), ciò potrebbe portare ad accuse penali.

Omicidio colposo/lesioni personali colpose (art. 117/125 CP): se la mancanza di controlli ha contribuito causalmente alla morte di 40 persone o al ferimento di altre, responsabilità per concorso colposo. Pena: fino a 3 anni di reclusione o pena pecuniaria.

Per il Cantone: secondario, in caso di inadempienza dei doveri di vigilanza (ad es. mancanza di coordinamento ai sensi dell’art. 3-4 dell’ordinanza 540.1 del SGS); possibile estensione dell’indagine ai responsabili cantonali (ad es. il responsabile della sicurezza Stéphane Ganzer), qualora fossero noti deficit sistemici.

Conseguenze civili (responsabilità civile)

Contro il Comune: ai sensi dell’art. 170.1 CC, il Comune è responsabile dei danni causati da omissioni illecite (artt. 4-10), in particolare in caso di grave negligenza. Le persone lese/i superstiti possono richiedere il risarcimento dei danni (ad es. spese mediche, danno da perdita di sostentamento) e una riparazione morale (artt. 45-47 CO). Il Comune si considera vittima e si è costituito parte civile, il che non esclude la sua responsabilità.

Nei confronti del Cantone: responsabilità in caso di inadempimento dell’obbligo di sorveglianza (SGS 170.1); le persone lese possono intentare un’azione legale se le istruzioni cantonali erano insufficienti. Prescrizione: 1 anno dalla conoscenza, max. 10 anni.

Responsabilità interna: i funzionari pubblici sono responsabili internamente nei confronti del comune/cantone per grave negligenza (art. 13-18 SGS 170.1), con diritto di regresso.

Add a Comment

Deine E-Mail-Adresse wird nicht veröffentlicht. Erforderliche Felder sind mit * markiert